Fonti e crediti
Bibliografia
- 6812th Signal Security Detachment, US Army, Decoding German Enigma Machine Messages (The US 6812 Bombe Report), 1944. Rapporto datato 1° ottobre 1944, trascritto da Tony Sale nel 2002. Descrive il foglio chiave, che si legge dal basso verso l’alto e si taglia giorno per giorno, e l’indicatore in due gruppi di tre lettere.
- Alan M. Turing, Treatise on the Enigma, capitolo 1, a cura di Ralph Erskine, Philip Marks e Frode Weierud. Scritto a Bletchley Park durante la guerra; trascrizione del 1999 dall’esemplare dei National Archives statunitensi (NARA, RG 457). Le pagine sono quelle dell’originale, tra parentesi quadre nella trascrizione. Consultato il 3 novembre 2026; fonte delle citazioni d’apertura delle lezioni 1 e 3.
- Auguste Kerckhoffs, La cryptographie militaire, Journal des sciences militaires, vol. IX, 1883. Prima parte, gennaio 1883, pp. 5–38, nella riproduzione di Fabien Petitcolas. Consultato il 3 novembre 2026; fonte della citazione d’apertura della lezione 2 (p. 24) e del secondo requisito, il principio di Kerckhoffs, citato nella lezione 10 (p. 12).
- David H. Hamer, Enigma. Actions Involved in the “Double Stepping” of the Middle Rotor, Cryptologia 21 (1), 1997. Citato da Crypto Museum come gennaio 1997, numero 1; il volume (21) è da verificare.
- Deutsches Technikmuseum, Elektrische Chiffriermaschine Enigma. Scheda dell’esemplare con inventario 1/2000/0146 0, Chiffriermaschinen AG, 1937–1939. A cassa chiusa misura 340 × 280 × 160 mm (profondità × larghezza × altezza), aperta 340 × 280 × 340 mm. Consultata il 5 novembre 2026 per le dimensioni del modello 3D: la pagina del Crypto Museum sull’Enigma I non le riporta.
- Friedrich L. Bauer, Decrypted Secrets. Methods and Maxims of Cryptology, Springer, Berlin Heidelberg, 2007. Quarta edizione, riveduta e ampliata, ISBN 978-3-540-24502-5. Consultata il 4 novembre 2026; le pagine sono quelle stampate.
- Frode Weierud, CryptoCellar — Enigma documents and rotor wiring catalog.
- Frode Weierud, Scharnhorst’s Last Message?, CryptoCellar. Consultata il 4 novembre 2026. Modulo di intercettazione di D. Rough, radiotelegrafista del Duke of York, 26 dicembre 1943, 6475 kHz, trovato fra le carte di Edward Thomas, ufficiale di intelligence della nave; telescrivente di Bletchley Park del 13 gennaio 1944 con la traduzione e la nota «ultima trasmissione»; brano di Patrick Beesley, «Very Special Intelligence», p. 216 (affondamento una ventina di minuti dopo, 36 superstiti); chiave trovata dal progetto M4 il 28 maggio 2008 (B, rotori III VI VIII, anelli AHM, chiave del messaggio UZV). Fonte della missione Scharnhorst della home.
- Geoff Sullivan, Frode Weierud, Breaking German Army Ciphers, Cryptologia 29 (3), pp. 193–232, 2005. Consultato il 4 novembre 2026 nella copia pubblicata da CryptoCellar, con le pagine della rivista. Oltre 500 messaggi radio del 1941 e del 1945 su moduli originali, dall’eredità di Waldemar Werther, ufficiale del servizio d’ascolto della Luftwaffe, attraverso Michael van der Meulen (p. 194); i messaggi del 1941 vengono dalla campagna contro l’Unione Sovietica, operazione Barbarossa, e da unità del gruppo d’armate Nord, tutte delle SS o delle Waffen-SS (pp. 194–195); attacco al solo testo cifrato con metodi statistici (p. 193). Fonte del contesto della missione Barbarossa della home.
- Gordon Welchman, The Hut Six Story. Breaking the Enigma Codes, M&M Baldwin, 1998. Seconda impressione, con correzioni minori, dell’edizione 1997, ISBN 0-947712-34-8; prima edizione McGraw-Hill 1982, con la parte 4 aggiunta nel 1986. Consultato il 4 novembre 2026 in una trascrizione senza pagine: si citano i capitoli.
- Hugh Sebag-Montefiore, Enigma: The Battle for the Code, Weidenfeld & Nicolson, 2000. Consultato il 4 novembre 2026 nell’edizione digitale Hachette UK del 2011, senza pagine: si citano i capitoli.
- Luftwaffe, Luftwaffen-Maschinenschlüssel Nr. 619, 1944. Foglio chiave originale, pubblicato da CryptoCellar. Modello delle schede stampabili. Anno da verificare.
- Marian Rejewski, An Application of the Theory of Permutations in Breaking the Enigma Cipher, Applicationes Mathematicae 16 (4), 1980. Consultata la traduzione inglese pubblicata da CryptoCellar il 3 novembre 2026; le pagine sono quelle della trascrizione. Fonte delle citazioni d’apertura delle lezioni 6 (p. 3) e 9 (p. 1).
- Mavis Batey, Dilly: The Man Who Broke Enigmas, Biteback Publishing (Dialogue), 2009. Consultato il 4 novembre 2026 nell’edizione del 2011, ISBN 978-1-84954-278-4, in epub senza pagine: si citano i capitoli.
- Olaf Ostwald, Frode Weierud, Ciphertexts from Heeresgruppe Nord in July 1941, CryptoCellar, 2019. Consultato il 4 novembre 2026; le pagine sono quelle del PDF. Chiave del 7 luglio 1941 (B, rotori II IV V, anelli BUL, spine AV BS CG DL FU HZ IN KM OW RX) nella tavola di p. 1 e a p. 7; messaggio n. 20 in due parti, da «SS-T Div Kdr» a «LVI AK», trasmesso alle 19:25, con gruppi di riconoscimento RFUGZ e FNJAU e indicatori WXC KCH (chiave BLA) e CRS YPJ (chiave LSD), pp. 7–8. La seconda parte ha 150 lettere cifrate, 15 più della versione che circola nei simulatori. Fonte della missione Barbarossa della home.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Zählwerk Enigma A28. Sviluppata nel 1928, sostituita nel 1931 dalla G31; l’esemplare A865 andò alla marina olandese. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma wiring. Comprende la Enigma norvegese, usata dal 1945 dalla polizia di sicurezza norvegese, e la G260. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma D. Sviluppata nel 1926 (modello A26), sostituita un anno dopo dalla K. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma G. Prodotta dal 1931 al 1943; Abwehr, esercito ungherese, marina olandese. La G260 fu sequestrata in Argentina nel marzo 1945. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma I. Sviluppata nel 1927–1929, introdotta nel 1930; esercito e aviazione. Fonte della frase sul pannello a spine esclusivo delle forze armate tedesche. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma K. Comprende le macchine fornite all’Italia e la rottura del traffico della marina italiana. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11. In produzione dal 1927 al 1944.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma KD. Usata dal Mil Amt sulla linea Berlino–Madrid–Lisbona dal 3 dicembre 1944; il cablaggio del motore è quello dell’esemplare del FRA svedese. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma T (Tirpitz). Basata sulla K commerciale; procedura TIRPITZ dal 1° agosto 1943 alla fine della guerra. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — How does an Enigma machine work?. Consultata il 3 novembre 2026. Fonte delle citazioni d’apertura delle lezioni 4 (sezione «Rotor wiring»), 5 («Enigma stepping»), 7 («The Steckerbrett») e 10 («Cipher strength»).
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma G111. Fabbricata nel 1931 e venduta all’esercito ungherese. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma G312. Fabbricata intorno al 1940 per l’Abwehr; esposta a Bletchley Park. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma M1, M2 e M3. M1 dal 1934, M2 dal 1938, M3 dal 1940; rotori VI–VIII dal 1939. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma M4. Introdotta il 1° febbraio 1942. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Reichsbahn Enigma. Traffico Rocket I dal 25 luglio 1940, ancora letto nell’ottobre 1944. Fonte della citazione d’apertura della lezione 11 (sezione «Rocket I»). Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma Steckerbrett. Storia del pannello a spine. Consultata il 3 novembre 2026 per il brevetto della Reichswehr, la prova del pannello a 26 cavi del 14 febbraio 1928 e il limite pratico di dieci cavi noto a Heimsoeth und Rinke.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — History of the Enigma.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Swiss-K. Primo lotto nel 1939, ricablata dagli svizzeri «for security reasons», ritirata nel 1946. Consultata il 4 novembre 2026 per gli anni e gli utilizzatori della lezione 11.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma Uhr. Consultata il 3 novembre 2026. Fonte della lezione 8 e della sua citazione d’apertura (introduzione della pagina).
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Umkehrwalze D.
- Ralph Erskine, Lettera al direttore, 6 dicembre 1995, Cryptologia 20 (4), 1996. Numero di ottobre 1996; consultata il 4 novembre 2026 nella trascrizione del sito members.fortunecity.com/jpeschel conservata da Internet Archive, senza le pagine della rivista. Riporta tre intercettazioni dal nord Atlantico durante il blackout di Triton, probabilmente cifrate con la M4, dall’appendice II al rapporto n. 110/S del comandante di HMS Hurricane del 25 novembre 1942; la seconda, ricevuta alle 18:40 del 19 (T.O.R. 1840/19Z, 62 gruppi), è il messaggio di U-264. Fonte della data della missione U-264 della home.
- Simon Singh, The Code Book: How to Make It, Break It, Hack It, Crack It, Delacorte Press, 2003. Edizione ridotta per ragazzi di «The Code Book» (1999), ISBN 9780385730624, consultata in epub il 3 novembre 2026; l’epub non ha numeri di pagina. Il capitolo 3, «The Mechanization of Secrecy», contiene il conto delle chiavi, circa 10 milioni di miliardi con tre rotori e sei cavi e senza contare gli anelli, e le catene di Rejewski, la cui lunghezza non dipende dal pannello.
- Simon Singh, Codici & segreti. La storia affascinante dei messaggi cifrati dall’antico Egitto a Internet, BUR Rizzoli, 2001. Edizione italiana a cura di Stefano Galli; prima edizione Rizzoli 1999, edizione BUR Saggi dell’aprile 2001, ISBN 978-88-17-12539-0. Originale “The Code Book”, Fourth Estate, 1999. Consultata in epub il 4 novembre 2026; l’epub non ha numeri di pagina e si citano i capitoli.
- Stefan Krah, First break of the M4 Project, 2006. Consultata il 4 novembre 2026. Chiave (UKW B sottile, Beta II IV I, anelli AAAV, spine AT BL DF GJ HM NW OP QY RZ VX, chiave del messaggio VJNA), testo in chiaro e interpretazione del messaggio di Hartwig Looks, rotto il 20 febbraio 2006; Dan Girard lo ha ritrovato nel diario di guerra di U-264 (NARA, T1022, bobina 2886). La pagina principale del progetto, https://www.bytereef.org/m4_project.html, descrive il calcolo distribuito sui computer dei volontari. Fonte della missione U-264 della home.
- Summerside Makerspace, EnigmaMachine — browser based simulation of the cipher machine, 2016. Simulatore da cui provengono i vettori di test usati per verificare il motore.
- Svetonio, De vita Caesarum, Divus Iulius. Il cifrario di Cesare è descritto al capitolo 56. Testo latino consultato il 3 novembre 2026.
- Władysław Kozaczuk, Enigma. How the German Machine Cipher Was Broken, and How It Was Read by the Allies in World War Two, University Publications of America, 1984. A cura di Christopher Kasparek, che lo ha tradotto dall’originale polacco “W kręgu Enigmy” (1979). Le appendici B–E sono testi di Marian Rejewski (pp. 229–291). Consultato il 4 novembre 2026; le pagine sono quelle stampate.
Crediti delle immagini
- La villa di Bletchley Park: DeFacto, Wikimedia Commons (fonte, CC BY-SA 4.0).
- Disegno del brevetto statunitense di Scherbius: Arthur Scherbius, brevetto US 1 657 411 (pubblico dominio) (fonte, pubblico dominio).
- Enigma I al Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano: Alessandro Nassiri, Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci (fonte, CC BY-SA 4.0).
- Enigma M4 al Mémorial de Caen: Alan Wilson, via Flickr (fonte, CC BY-SA 2.0).
- Le finestrelle dei rotori di una M4: Matt Crypto, Wikimedia Commons (rilasciata nel pubblico dominio dall’autore) (fonte, pubblico dominio).
- Foglio chiave dell’esercito tedesco: Daderot, National Cryptologic Museum, Wikimedia Commons (fonte, CC0).
- Riflettore sottile e rotori della M4: OS, Wikimedia Commons (fonte, CC BY-SA 4.0).
- Marian Rejewski: Archivio privato della figlia di Marian Rejewski, Wikimedia Commons (fonte, CC BY-SA 2.5).
- Rotori con gli anelli delle lettere: TedColes, Wikimedia Commons (fonte, CC0).
- Due rotori e il perno: TedColes, Wikimedia Commons (rilasciata nel pubblico dominio dall’autore) (fonte, pubblico dominio).
Modello 3D
Il modello 3D dell’Enigma I è di Marco Farina, costruito in Blender, con licenza CC BY-NC-SA 4.0. I rotori, i nottolini, la leva e la batteria sono nostri; le misure della cassa vengono dalla scheda del Deutsches Technikmuseum; i numeri degli anelli sono in Archivo (SIL OFL 1.1).
La cassa con il coperchio di legno, la piastra con le lampade, il coperchio dei rotori, la tastiera e il pannello a spine vengono, modificati, da Enigma Machinedi ASHISH,con licenzaCC BY 4.0. Le modifiche: il modello è ruotato e scalato alle misure della cassa, scomposto nei pezzi che la pagina muove, senza le spine e i cavi del pannello (li disegna la pagina) e con le prese che le spine coprivano; le texture sono ridotte a 2048 pixel.
La luce della scena viene dall’immagine HDRI «studio» che Blender distribuisce, di Greg Zaal per Poly Haven, in pubblico dominio (CC0).