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Il pannello a spine
Poiché i tedeschi usavano sempre un numero fisso di cavi, prima sei e poi dieci, il fattore di moltiplicazione era “soltanto” di 150 milioni di milioni.
Sul davanti dell’Enigma I, sotto la tastiera, c’è un pannello con 26 prese, una per lettera: il pannello a spine, in tedesco Steckerbrett. Lo montavano solo le Enigma delle forze armate tedesche, che lo avevano brevettato, e nessuna macchina commerciale. Un cavo collegato fra due prese scambia due lettere: è una sostituzione fissa, molto più semplice di un rotore, eppure moltiplica le impostazioni della macchina più di quanto facciano i rotori.
Prerequisiti
- Dalla lezione Il riflettore: in ogni posizione la macchina scambia le lettere a coppie, e in AAB la Z è in coppia con la U.
- Dalla lezione Il passo e il doppio passo: i tre rotori attraversano 17 576 posizioni.
Obiettivi
- Seguire una lettera attraverso il pannello, i rotori e di nuovo il pannello.
- Contare in quanti modi si possono collegare cavi.
- Spiegare perché le configurazioni sono di più con 11 cavi che con 13.
Un cavo, due lettere scambiate
Ogni cavo termina con due spine, e ogni spina ha due perni di diametro diverso, uno spesso e uno sottile, così che non la si possa inserire al contrario. I due fili del cavo sono incrociati: il perno spesso di una spina è collegato a quello sottile dell’altra. Con un cavo fra la A e la Z, la A diventa Z e la Z diventa A. Nelle prese senza cavo una lamella a molla chiude i due contatti, e la lettera passa così com’è.
Il pannello sta fra la tastiera e la ruota d’ingresso, e la corrente lo attraversa due volte: all’andata, prima di entrare nei rotori, e al ritorno, prima di accendere la lampada. Sul foglio delle chiavi i collegamenti del giorno comparivano come un elenco di coppie, per esempio AZ BN GI KL PC ED QT HV MF JR: dieci cavi, che lasciano libere sei lettere.
Gira i rotori con le frecce, con la rotella del mouse o digitando una lettera sulla finestrella selezionata.
Nastro
Tasti premuti · 0 lettere
Ancora nessuna lettera.
Lampade accese · 0 lettere
Ancora nessuna lettera.
Backspace annulla l’ultima lettera e riporta indietro i rotori. Sulla macchina reale non si poteva: un errore costringeva a reimpostare le posizioni e a ricominciare.
Schema del circuito
Premi un tasto per vedere il percorso del segnale.
Nel simulatore, con i dieci cavi dell’esempio, premi la A. Nello schema la colonna «Stecker» compare due volte, all’inizio e alla fine del percorso. All’andata il cavo AZ porta la corrente sul contatto Z. I rotori scattano in AAB, e in quella posizione, come mostrava la lezione sul riflettore, la Z è in coppia con la U. La U non ha cavo, e si accende la lampada U; senza cavi, dalla stessa posizione, la A accendeva la B.
Mentre i rotori avanzano a ogni lettera, il pannello resta fermo per tutto il messaggio: la sua sostituzione cambia solo quando l’operatore sposta i cavi, di solito una volta al giorno insieme al resto della chiave.
Quanti modi di collegare i cavi
Ogni Enigma I aveva in dotazione 12 cavi: dieci da usare e due di scorta, riposti nel coperchio della cassetta. Il numero di cavi cambiò nel tempo, e non sempre fu fisso come dice la citazione d’apertura: secondo Kozaczuk le procedure dell’esercito ne prescrivevano sei fino al 30 settembre 1936, da cinque a otto dal 1° ottobre 1936 e da sette a dieci dal 1° gennaio 1939. Con 26 prese si possono collegare al massimo 13 cavi, e allora tutte le lettere sono scambiate.
Scrivi le coppie (per esempio AV BS CG) oppure fai clic su due prese per collegarle; un clic su una presa collegata stacca il cavo.
3 cavi su 13
Con 3 cavi si scambiano 3 coppie di lettere e 20 restano libere. I modi diversi di collegare 3 cavi sono 3 453 450.
Il conteggio cresce fino a 11 cavi e poi scende. Con cavi si scelgono lettere su 26 e le si divide in coppie. Il numero dei modi è
Il fattoriale conta tutti gli ordinamenti delle 26 lettere. Si divide per perché l’ordine delle lettere libere non conta, per perché non conta l’ordine delle coppie e per perché non conta l’ordine delle due lettere di una coppia: AZ e ZA sono lo stesso cavo.
Con sei cavi le configurazioni sono 100 391 791 500; con dieci diventano 150 738 274 937 250, circa 150 000 miliardi, contro le 17 576 posizioni iniziali dei tre rotori. Il passaggio da a cavi moltiplica il numero per
Aggiungendo l’undicesimo cavo il fattore è , più grande di uno, e le configurazioni salgono a 205 552 193 096 250. Aggiungendo il dodicesimo è : oltre gli 11 cavi le lettere libere fra cui scegliere sono troppo poche, e il numero scende. Con 13 cavi le configurazioni sono 7 905 853 580 625, meno di un ventesimo di quelle con 11. Il costruttore, Heimsoeth und Rinke, sapeva che il massimo era a 11 cavi, ma per ragioni di spazio considerava dieci cavi il limite pratico.
Lo scambio a coppie rende il pannello reciproco: se la A è collegata alla Z, la Z è collegata alla A. Gordon Welchman usò questa proprietà per migliorare la Bombe di Turing, la macchina con cui Bletchley Park cercava le chiavi del giorno, e rendere più brevi le sue ricerche. Come funzionava la Bombe lo spiega la lezione Il crib e la Bombe; la lezione L’Uhr racconta come la Luftwaffe provò a togliere ai crittoanalisti questo appiglio.
Riepilogo
- La corrente attraversa il pannello due volte, prima e dopo i rotori: con i dieci cavi dell’esempio, da AAA, la A diventa Z, i rotori in AAB mandano la Z in U, e la U senza cavo accende la lampada U.
- Con cavi i modi di collegare il pannello sono : con dieci cavi circa 150 000 miliardi, contro le 17 576 posizioni dei rotori.
- Il numero cresce fino a 11 cavi e poi scende, perché il passaggio da a cavi lo moltiplica per , che per vale un mezzo.
Fonti
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — How does an Enigma machine work?.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Enigma Steckerbrett.
- Władysław Kozaczuk, Enigma. How the German Machine Cipher Was Broken, and How It Was Read by the Allies in World War Two, University Publications of America, 1984.