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Il riflettore
La macchina Enigma serve quindi sia a trasformare il testo in chiaro in testo cifrato sia alla trasformazione inversa, senza bisogno di altre manovre.
Nella lezione Tastiera, lampade e circuito lo scambiatore del modello collegava le lettere a coppie, e da lì venivano le due proprietà della macchina: è reciproca, e nessuna lettera si cifra in sé stessa. Un rotore, invece, non collega le lettere a coppie: il rotore I manda la A in E, ma la E in L. Nella macchina vera le coppie le fa il riflettore, in tedesco Umkehrwalze («ruota d’inversione»), abbreviato UKW. È un disco a sinistra dei rotori, con i contatti su una faccia sola; al suo interno 13 fili collegano le 26 lettere a coppie.
Prerequisiti
- Dalla lezione Tastiera, lampade e circuito: se i fili sono collegati a coppie, il deviatore sotto il tasto rende la macchina reciproca e impedisce che una lettera si cifri in sé stessa. Il rotore di destra scatta prima che passi la corrente.
- Dalla lezione I rotori: un rotore fermo in una posizione è una sostituzione, e la corrente lo attraversa entrando e uscendo da contatti fissi della carcassa.
Obiettivi
- Seguire nello schema la corrente di un tasto fino al riflettore e indietro fino alla lampada.
- Spiegare perché la macchina scambia le lettere a coppie anche se i rotori non lo fanno, e perché le coppie cambiano a ogni tasto.
- Usare l’assenza di punti fissi per scartare le posizioni in cui una parola non può stare sotto un testo cifrato.
Andata e ritorno
Dalla ruota d’ingresso la corrente attraversa i rotori da destra a sinistra, entra nel riflettore da un contatto ed esce da quello accoppiato. Poi torna indietro da sinistra a destra attraverso gli stessi rotori, nella stessa posizione, ma su fili diversi, fino alla ruota d’ingresso e alle lampade.
Gira i rotori con le frecce, con la rotella del mouse o digitando una lettera sulla finestrella selezionata.
Nastro
Tasti premuti · 0 lettere
Ancora nessuna lettera.
Lampade accese · 0 lettere
Ancora nessuna lettera.
Backspace annulla l’ultima lettera e riporta indietro i rotori. Sulla macchina reale non si poteva: un errore costringeva a reimpostare le posizioni e a ricominciare.
Schema del circuito
Premi un tasto per vedere il percorso del segnale.
Si accende la B. Il rotore III scatta prima che passi la corrente, e le finestrelle mostrano AAB. All’andata la A diventa C nel rotore III, D nel rotore II e F nel rotore I; il riflettore manda la F nella S, e al ritorno i tre rotori portano la S in S, in E e infine in B. Premendo la B dalla stessa posizione, la corrente rifarebbe la stessa strada al contrario e accenderebbe la A: il riflettore e i rotori, insieme, fanno il lavoro dello scambiatore del modello.
Le coppie cambiano a ogni tasto
In ogni posizione, quindi, tasti e lampade sono collegati a coppie: 13 coppie, come i fili del riflettore. Ma le coppie della macchina non sono quelle del riflettore. Queste sono le coppie nelle due posizioni dopo AAA:
AAB AB CQ DM EF GX HI JS KW LP NY OT RV UZ
AAC AD BJ CR EL FK GW HP IO MY NQ SX TZ UV
In AAB la A è in coppia con la B, in AAC con la D, e la coppia AY del riflettore non compare in nessuna delle due righe. Le coppie della macchina sono le coppie del riflettore viste attraverso i rotori: quando il rotore veloce scatta, cambiano tutte. Per questo la reciprocità vale solo con la macchina nella stessa posizione, come aveva mostrato nella lezione Che cos’è Enigma il testo cifrato battuto partendo da AAB invece che da AAA. La lezione La matematica di Enigma scrive questo legame fra le coppie del riflettore e quelle della macchina con le permutazioni.
Nessuna lettera in sé stessa
Nessun filo del riflettore collega un contatto con sé stesso. La corrente torna quindi su un filo diverso da quello da cui è arrivata, e attraverso i rotori raggiunge un contatto della ruota d’ingresso diverso da quello del tasto premuto, dove il deviatore di un tasto a riposo la porta alla sua lampada. In nessuna posizione e con nessun ordine dei rotori una lettera si cifra in sé stessa.
Chi intercettava i messaggi conosceva questa regola e la usava. Supponiamo di avere intercettato il cifrato BQRERRHYDRVTHBO e di sospettare che contenga la parola WETTER, «tempo» nel senso delle previsioni meteorologiche. Facciamo scorrere WETTER sotto il cifrato, una lettera alla volta: ogni posizione in cui una lettera della parola sta sotto la stessa lettera del cifrato è impossibile.
BQRERRHYDRVTHBO
WETTER la R sotto la R: impossibile
WETTER
WETTER la E sotto la E: impossibile
WETTER
WETTER la R sotto la R: impossibile
Delle dieci posizioni in cui WETTER può stare sotto un cifrato di 15 lettere, cinque si scartano così; la parola sta nella quarta, perché il testo in chiaro è ANXWETTERXREGEN. A Bletchley Park una parola probabile come questa si chiamava crib. Il modo in cui un crib portava alla chiave del giorno è l’argomento della lezione Il crib e la Bombe.
Il riflettore nei diversi modelli
L’idea del riflettore si deve a Willy Korn, collaboratore di Arthur Scherbius, che la brevettò nel marzo 1926. Nelle macchine commerciali, a partire dalla Enigma D, messa in vendita fra il 1926 e il 1927, il riflettore si poteva impostare a mano su 26 posizioni; nell’Enigma I dell’esercito era fisso. Nel gennaio 1944 la Luftwaffe introdusse un riflettore ricablabile, l’UKW-D, e i suoi operatori ne cambiavano il cablaggio ogni dieci giorni secondo le tabelle delle chiavi. Nel simulatore l’UKW-D si trova tra i riflettori dell’Enigma I e della M4.
Riepilogo
- Il riflettore collega le 26 lettere a coppie con 13 fili e rimanda la corrente indietro attraverso gli stessi rotori: da AAA, la A arriva al riflettore come F, torna come S e accende la B.
- La macchina scambia le lettere a coppie anche se i rotori non lo fanno, ma le coppie non sono quelle del riflettore e cambiano a ogni tasto: in AAB la A è in coppia con la B, in AAC con la D.
- Il riflettore non collega nessun contatto con sé stesso, quindi nessuna lettera si cifra in sé stessa: facendo scorrere WETTER sotto BQRERRHYDRVTHBO si scartano cinque posizioni su dieci.
Fonti
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — How does an Enigma machine work?.
- Paul Reuvers, Marc Simons, Crypto Museum — Umkehrwalze D.
- Marian Rejewski, An Application of the Theory of Permutations in Breaking the Enigma Cipher, Applicationes Mathematicae 16 (4), 1980.
- Friedrich L. Bauer, Decrypted Secrets. Methods and Maxims of Cryptology, Springer, Berlin Heidelberg, 2007.